Collocazione Pozzo medievale presente nel cortile interno ed inaccessibile di Palazzo dei Priori – ODG di Bori e Bistocchi

Collocazione Pozzo medievale presente nel cortile interno ed inaccessibile di Palazzo dei Priori – ODG di Bori e Bistocchi

  • Oggetto: Collocazione del pozzo medievale presente nel cortile interno ed inaccessibile al pubblico di Palazzo dei Priori.

     

      

    PREMESSO CHE:

     

    sino alla fine degli anni ’50 in Via del Gallo – ci troviamo nel rione di Porta Sant’Angelo – sorgeva un pozzo medievale a caratterizzare e abbellire la strada in questione, una traversa di Via Domenico Lupattelli.

    Da allora per cause non note, la vera di questo pozzo è stata rimossa dalla sua sede originaria e portata in Via Boncambi, all’interno del cortile di Palazzo dei Priori.

     

    EVIDENZIATO CHE:

     

    l’attuale destinazione impedisce ai più di ammirare la bellezza dell’opera, trovandosi in un luogo visibile soltanto dall’interno del palazzo comunale, spesso imbruttito dalla presenza di rifiuti di vario genere e di dubbia provenienza, nonché da accumuli di guano di piccioni e colombi.

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Tagli del Governo ai fondi di perequazione IMU-TASI e conseguenze per il Comune di Perugia – ODG del Gruppo PD

Tagli del Governo ai fondi di perequazione IMU-TASI e conseguenze per il Comune di Perugia – ODG del Gruppo PD

Oggetto: tagli del Governo nazionale ai fondi di perequazione IMU-Tasi e conseguenze per il Bilancio del Comune di Perugia.

  

PREMESSO CHE:

  • Le risorse statali provenienti dai fondi di perequazione dovute al passaggio IMU -Tasi sono state utilizzate in passato dai Comuni italiani per contrastare la povertà, proteggere le fasce della popolazione più fragili, investire per ridurre il disagio sociale e garantire servizi ai cittadini.

 

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Richiesta di Consiglio Grande sulla Nuova Collestrada

Richiesta di Consiglio Grande sulla Nuova Collestrada

  

In questi giorni si sta definendo il progetto relativo alla nascita del centro commerciale Nuova Collestrada che vedrà anche l’insediamento dello store IKEA, a seguito dell’acquisto da parte di Eurocommercial della proprietà del già esistente centro commerciale, oltre ad un’altra ampia porzione di terreno di proprietà di Terna, ed attualmente in stato di quasi abbandono con vecchie strutture scarsamente utilizzate e non più tecnologicamente al passo con i tempi.

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CRITICITA’ RELATIVE AI MEDICI SPECIALIZZANDI

CRITICITA’ RELATIVE AI MEDICI SPECIALIZZANDI

  

La protesta degli specializzandi contro il nuovo regolamento in materia di contribuzione studentesca e, precisamente, contro l’aumento dei massimali delle tasse, fino a raggiungere la vetta record in Italia di 3 mila euro, arriva a coinvolgere l’Amministrazione comunale della città di Perugia grazie ad un ordine del giorno promosso dal consigliere dem Tommaso Bori, sostenuto dai colleghi consiglieri Bistocchi, Mirabassi, Vezzosi, Borghesi, Miccioni.

I consiglieri PD chiedono che si proceda con urgenza all’audizione nella commissione consiliare permanente con delega alle questioni universitarie, studentesche e sanitarie di tutte le componenti in causa, nonché alla messa in campo di tutte le azioni idonee a favorire la presenza e la permanenza dei medici specializzandi nella nostra città e a tutelare il percorso lavorativo e formativo di questa figura chiave per la sanità pubblica e per il mondo universitario.

Non solo il nostro ateneo conquista il podio dell’Università pubblica più cara d’Italia, ma non investe in formazione stanziando 0 euro per il bilancio di tutte le Scuole di Specializzazione.

Il tutto in evidente contrasto con il principio di equità, come affermato nel parere contrario del Consiglio degli Studenti, dato che l’aumento sarà per i soli laureati in Medicina e Chirurgia iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria: scelta, questa, che crea una disparità tra i vari iscritti alle Scuole di Specializzazione e che accresce il malcontento per i mancati investimenti finalizzati a scopi didattici e amministrativi, la chiusura della specializzazione in oncologia medica e l’accreditamento con riserva di altre scuole a rischio.

Dopo un sit-in sotto il Rettorato e lo sciopero dei medici specializzandi che hanno registrato una massiccia adesione continua la mobilitazione dei camici bianchi: più di 500 medici in formazione stanno combattendo una battaglia di equità e in difesa del loro lavoro, apprezzato e riconosciuto da pazienti e cittadini, ma hanno bisogno che le istituzioni si schierino e agiscano per la loro tutela, che altro non è che la tutela di un interesse diffuso a favore della comunità tutta.

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Attivazione Controllo e Garanzia: Progetto Orti Romani

Attivazione Controllo e Garanzia: Progetto Orti Romani

    Il gruppo consiliare Partito Democratico, su iniziativa del consigliere Tommaso Bori, condiviso dai colleghi del gruppo, ha presentato una richiesta di attivazione della commissione Controllo e Garanzia per la verifica della regolarità degli atti inerenti alla cessione di una consistente porzione di area pubblica ad un istituto privato con lo scopo di realizzare un Orto Romano, ovvero un orto didattico. 

L’orto, dopo una solenne inaugurazione, alla presenza di giunta e consiglieri di maggioranza, risulta abbandonato a se stesso, non più utilizzato, con la recinsione divelta in vari punti  che rappresentano pericolosi varchi di accesso dal resto del parco.

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OdG: Riapertura presidio fisso della Polizia di Stato

OdG: Riapertura presidio fisso della Polizia di Stato

Tornare a salvaguardare dal degrado e dalla insicurezza il centro storico di Perugia attraverso la riapertura a regime del presidio fisso di Polizia dello Stato adiacente a piazza Danti: questo il punto focale dell’ordine del giorno presentato da tutto il gruppo consiliare Partito Democratico al Comune di Perugia, primo firmatario Tommaso Bori, che sottolinea a gran voce la necessità di ripristinare l’ “attività di prossimità” svolta dagli agenti a tutela di cittadini, studenti, turisti.

La postazione della Polizia dello Stato Centro Storico, aperta nel settembre 2012, si inserisce nel più ampio quadro dell’accordo “Patto per Perugia Sicura”, stipulato tra Prefettura, Regione, Provincia e Comune teso a mettere in atto una strategia condivisa di azioni concorrenti sul territorio comunale finalizzate soprattutto a incrementare in modo significativo il contrasto alla criminalità anche prevedendo fenomeni di degrado ambientale e di disagio sociale.

I risultati positivi in tema di prevenzione, contrasto e contenimento di diverse specie delittuose hanno fatto si che fosse essenziale sia il rinnovo dell’accordo sia il sostegno alla presenza della Polizia dello Stato all’interno dell’acropoli con l’impegno, per il Comune di Perugia, di provvedere alla copertura dell’importo delle spese di locazione dei locali.

“Attualmente – dichiara il Consigliere Bori – il presidio ha subìto un drastico ridimensionamento: chiusura già nel pomeriggio e notevole riduzione del personale assegnato hanno determinato un repentino cambiamento di scenario in quelle zone del centro da sempre critiche ed un ritorno ad un senso di insicurezza reale e non solo percepita. E’ di pochissimi giorni fa, infatti, l’amara cronaca di episodi di violenza, sfociati in vere e proprie colluttazioni, che fanno tornare a galla timori che cittadini, studenti, commercianti credevano superati. Il presidio fisso non può non essere aperto di sera e non può abdicare, per essere davvero efficace, alla primaria funzione di presidio, pattugliamento, conoscenza e riconoscibilità.”

 

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ORDINE DEL GIORNO: NECESSITA’ E PROBLEMATICHE DEL QUARTIERE DI PONTE FELCINO

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: necessità e problematiche del quartiere di Ponte Felcino.

 

 

 

PREMESSO CHE:

Negli ultimi anni Ponte Felcino ha cercato di affrontare con coraggio ed impegno una serie di problematiche emerse nei vari momenti della sua vita collettiva.

La Comunità nel suo insieme continua a lanciare importanti segnali di rinascita, affiancati dal desiderio di costruire un futuro di qualità: recentemente è nata la “Consulta delle Associazioni”, un luogo in cui si incontrano a cadenza mensile tutte le associazioni sportive e culturali (36 associazioni), un organismo di cui fanno parte anche gruppi di extracomunitari residenti in paese.

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ORDINE DEL GIORNO: degrado ed incuria del percorso ciclopedonale lungo il fiume Tevere – Borghesi, Miccioni, Mirabassi

ORDINE DEL GIORNO: degrado ed incuria del percorso ciclopedonale lungo il fiume Tevere – Borghesi, Miccioni, Mirabassi

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: degrado ed incuria del percorso ciclopedonale lungo il fiume Tevere.

 

PREMESSO CHE:

 

Il Parco fluviale del Tevere, di rilevante interesse territoriale, è caratterizzato da una rete di itinerari costeggianti il fiume nei quali è possibile svolgere diverse attività legate allo sport e tempo libero; le finalità dello stesso riguardano la tutela, la valorizzazione, la conservazione e l’ispezione ai fini idraulici dell’ambiente fluviale dei boschi presenti in alcuni casi lungo le sponde.

Il tracciato dei percorsi pedonali lungo le sponde del Fiume Tevere, realizzati negli anni passati dall’Amministrazione Comunale, collega l’abitato di Ponte San Giovanni a quello di Ponte Pattoli per uno sviluppo di circa km 19,00 al quale si aggiunge un ulteriore tratto che va da Ponte Pattoli a La Bruna di circa km. 4,00.

Il percorso ciclopedonale rappresenta uno straordinario patrimonio della città e dell’Umbria.

Un’area molto vissuta dalla comunità per conformazione, estensione e varietà dell’offerta, in cui poter svolgere attività sportive o ludiche per famiglie.

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ORDINE DEL GIORNO: Mancato accreditamento e rischio chiusura per la scuola di specializzazione in Oncologia di Perugia- Sarah Bistocchi e Tommaso Bori

ORDINE DEL GIORNO: Mancato accreditamento e rischio chiusura per la scuola di specializzazione in Oncologia di Perugia- Sarah Bistocchi e Tommaso Bori

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: mancato accreditamento e rischio chiusura per la scuola di specializzazione in Oncologia di Perugia 

 

PREMESSO CHE:

  • la città di Perugia ha la fortuna di ospitare nel proprio territorio un ospedale universitario e un ateneo in cui sono presenti i corsi di laurea in medicina e chirurgia, infermieristica e professioni sanitarie che eleva la qualità della ricerca, della formazione e dell’assistenza in campo sanitario;
  • l’Oncologia Medica di Perugia è un centro di riferimento riconosciuto a livello nazionale ed internazionale sia per la ricerca che per la cura del cancro. Il grande bacino assistenziale, il numero di protocolli di ricerca attivi e le possibilità diagnostiche innovative offerte dai laboratori del Centro di Ricerca Europea Oncologica sono i punti di forza di una struttura che da sempre offre possibilità formative di altissimo livello.
  • da sempre è stata presente la scuola di specializzazione in Oncologia afferente all’Università degli Studi di Perugia tranne lo scorso anno, in cui non è stata accreditata, mentre ad oggi è a rischio chiusura se non verrà riammessa in questo nuovo anno prima del concorso nazionale per le specializzazioni mediche.

 

VALUTATO CHE:

  • l’Oncologia Medica di Perugia fa parte della struttura della rete formativa della Scuola in Oncologia attivata presso l’Università degli Studi di Perugia a cui si è scelto di dare, però, come sede la struttura di Oncoematologia dell’Ospedale di Terni.
  • che l’Oncoematologia di Terni è una Struttura Complessa Universitaria composta da 5 ambulatori ed esegue ricoveri in regime programmato su 6 posti di degenza nel reparto di Medicina Interna. Nello specifico, inoltre, si occupa di neoplasie ematologiche, inquadramento e terapia dei linfomi clinicamente aggressivi dei linfomi clinicamente indolenti e non è una struttura di Oncologia Medica e che per tali motivi non può essere considerata una struttura di sede per una Scuola di questa classe;
  • che l’Oncologia Medica di Perugia è una Struttura Complessa a direzione ospedaliera composta da una degenza di 22 posti, un D.H. con 11 ambulatori e dai laboratori di biologia molecolare situati presso il Centro di Ricerca Europea Oncologica;
  • che il personale Docente della scuola ha come unico docente di ruolo dell’s.s.d. di appartenenza la Prof.ssa A. M. Liberati, in evidente sotto numero rispetto alle normative sopra citate;
  • che gli Specializzandi sono suddivisi in modo del tutto arbitrario tra le due sedi e li vi permangono per tutto il completamento della scuola di specializzazione stessa;

CONSIDERATO: 

  • il comma 1 dell’Art. 2 del Contratto di Formazione Specialistica, secondo cui la formazione del medico specialista è perseguita “in conformità alle indicazioni dell’Unione Europea”;
  • i Decreti del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca del 25 settembre 2017 con i quali si è provveduto all’accreditamento delle Scuole di specializzazione di area sanitaria ad accesso dei Medici già istituite e di nuova istituzione ed infine ll parere di non rispondenza ai criteri minimi per l’accreditamento per la Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica dell’Università degli Studi di Perugia;
  • l’art. 26 comma 2 del Regolamento delle Scuole di Specializzazione per cui il corpo docente è formato da docenti universitari ovvero professori e ricercatori, di cui almeno 2 professori di ruolo nel settore scientifico di riferimento della tipologia della scuola, in numero non inferiore al 70% dei docenti della scuola;
  • l’art. 5 del Regolamento della Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica dell’Università degli Studi di Perugia, in conformità con quanto sancito dal D.M. n.68/2015, sancisce le attività professionalizzanti della classe ed in particolar modo stabilisce che lo specializzando deve aver frequentato le seguenti strutture: reparto di Medicina Interna e/o di specialità mediche, per almeno sei mesi; reparto/servizio di radioterapia per almeno due mesi; reparto/day hospital di Oncologia Medica continuativamente per almeno quattro anni;
  • l’art. 37 comma 1 e 2 del Regolamento delle Scuole di Specializzazione, che sottolinea come il programma generale di formazione della scuola è preventivamente determinato dal Consiglio di scuola in conformità agli ordinamenti e regolamenti didattici ed è preventivamente portato a conoscenza dello Specializzando all’inizio del periodo di formazione, ed è aggiornato annualmente;
  • l’art. 38 comma 1 del Regolamento delle Scuole di Specializzazione stabilisce che i tempi e le modalità di svolgimento delle attività teoriche e pratiche dello specializzando, le strutture della rete formativa frequentate e dei relativi tutor e la tipologia delle attività che devono essere eseguiti, nonché i livelli di autonomia nella loro esecuzione sono concordati, in conformità ai decreti ministeriali, dal Consiglio della Scuola con le Strutture presso le quali lo stesso svolge la formazione e riportati nel programma di formazione dello specializzando; il comma 3, inoltre,  definisce che il programma personale di formazione del medico è sottoscritto dal Direttore della Scuola, dal Tutor e dallo Specializzando e, per le scuole di area sanitaria, è comunicato dal Direttore medesimo al responsabile delle Strutture ove si svolge la formazione.;
  • il comma 2 dell’Art.2 del Contratto di Formazione Specialistica, che definisce la figura del “tutor” per il medico in formazione specialistica (“L’Università e la Regione si impegnano a far seguire il medico in formazione specialistica da un tutore, designato annualmente dal Consiglio della Scuola, che non potrà seguire più di tre medici in formazione”);
  • il comma 1 dell’Art.3 del Contratto di Formazione Specialistica, che asserisce come “in nessun caso l’attività del medico in formazione specialistica è sostitutiva di quella del personale di ruolo”, e garantisce “la partecipazione guidata alla totalità delle attività mediche dell’unità operativa presso la quale è assegnato (…) con autonomia vincolata alle direttive ricevute dal tutore, in coerenza al percorso formativo”;

SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

  • A procedere all’audizione nella commissione competente dei vari soggetti interessati dalla vicenda.
  • A sollecitare l’Ateneo affinché, con lungimiranza, intervenga ed attivi un percorso volto alla ri-apertura della Scuola di Specializzazione in Oncologia, che non solo rispetti i criteri minimi di accreditamento, ma che diventi un punto di riferimento su scala nazionale.
  • Ad attivarsi nei confronti dell’Università degli Studi Perugia e delle altre Istituzioni competenti, affinché vengano risolte le evidenti criticità sopra espresse, per la tutela delle condizioni lavorative e formative di tutti gli specializzandi della scuola di Oncologia Medica attivata presso l’Ateneo perugino, in particolare a sollecitare enti ed Istituzioni interessati:
  • per l’attivazione di una visit-on-site da parte delle autorità competenti ministeriali, come previsto dai decreti ministeriali sopracitati, ed eventualmente per una convocazione diretta dell’Osservatorio Nazionale a carico del Direttore di Scuola e/o del Magnifico Rettore della Università degli Studi di Perugia, in quanto garanti della formazione degli Specializzandi coinvolti;
  • per la ratifica del piano generale di formazione, con la stesura precisa di un calendario formativo valido per ogni medico in formazione specialistica, offrendo agli specializzandi in servizio presso l’Oncoematologia di Terni l’opportunità di frequentare presso l’Oncologia Medica di Perugia;
  • affinchè valutino la possibilità di avere una Scuola aggregata mantenendo una sede a Perugia nella S.C. di Oncologia Medica di Perugia, favorendo al tempo stesso una mobilità nazionale ed internazionale, al fine di ottenere una preparazione di tipo Universitario nel rispetto del contratto di formazione.