Comunicato Stampa – GIUNTA ROMIZI: SUL BILANCIO SOLO MENZOGNE E RITARDI – Gruppo PD

Comunicato Stampa – GIUNTA ROMIZI: SUL BILANCIO SOLO MENZOGNE E RITARDI – Gruppo PD

Dopo aver speso l’intera campagna elettorale del 2014 promettendo di abbassare le tasse, Romizi si ricandida nella speranza che i perugini abbiano la memoria corta: non solo le tasse non sono mai diminuite come promesso, ma al contrario sono aumentate, come dimostrano le ultime bollette di acqua e rifiuti.

La truffa comunicativa del “buco di bilancio”

Continuare, ancora oggi a fine mandato, ad accusare i governi precedenti non è soltanto poco dignitoso, ma è del tutto errato: nello scorso mandato non c’è mai stato un buco di bilancio, ma semplici anticipazioni di cassa previste dalla legge e largamente utilizzate anche da Romizi e la sua Giunta.

Una possibilità tecnica ben diversa da quello che, in maniera propagandistica, è stato dipinto come un “buco di bilancio”. Riteniamo profondamente scorretto ingannare la cittadinanza mescolando definizioni come anticipazione di cassa e “buco di bilancio”, dissesto economico e difficoltà di bilancio, solo per confondere le acque e continuare a sfuggire alle proprie responsabilità di governo.

 

Promesse disattese: dalla “spending review” a tasse più leggere

Come mai, ad esempio, nessuno parla più della tanto annunciata “spending review”? L’Assessore Calabrese aveva promesso di reperire dal bilancio 100 milioni di euro da destinare alle strade di Perugia; purtroppo si è trattato dell’ennesimo annuncio rimasto tale.

L’elenco delle promesse di Romizi tradite dai fatti non si ferma qui: nel programma elettorale era scritto nero su bianco che in questi 5 anni avrebbe abolito l’imposta di soggiorno e la TOSAP, la diminuzione della TARI e dell’IRPEF. Inutile ribadire che nessuno di questi proclami si è trasformato in realtà, piuttosto sono stati utilizzati per racimolare qualche voto in più.

 

Corte dei Conti bacchetta Romizi, non precedenti amministrazioni

E il sindaco recluta ex che avrebbero causato il “buco di bilancio”

L’incapacità della Giunta Romizi sia nell’ordinaria amministrazione che nel governo dei processi di lungo periodo, è messo in evidenza proprio dal fatto che questa è la prima amministrazione nella storia ad aver ricevuto una nota della Corte dei Conti in cui si esprimeva preoccupazione per la gestione economica e di bilancio. La contraddizione politica è anche nella scelta di Romizi di imbarcare, come se niente fosse, nella sua coalizione elettorale proprio i rappresentanti delle Giunte che avrebbe provocato – a suo dire – l’ipotetico buco.

 

Una Perugia più povera, dai servizi alla cultura

Dopo cinque anni di governo i risultati sono palesi e sotto gli occhi di tutti: sono stati chiusi asili nido e biblioteche, sono stati portati attacchi alla socialità cercando di fare cassa anche con chi si occupa di volontariato. Tra gli escamotage usati per portare il bilancio a pareggio abbiamo assistito anche alla rimodulazione delle tariffe dei servizi educativi basata sull’ISEE. Una rimodulazione che è andata a incidere soprattutto sulla classe media, già in sofferenza, rischiando di equiparare la scuola pubblica a quella privata.

Un tempo si governava con responsabilità e senso del dovere, ci si confrontava con i cittadini e con l’aula di Palazzo dei Priori, si cercava di capire le difficoltà. Oggi si fa solo passerella e non si affrontano i problemi, preferendo tacere o non partecipare se si tratta di venire allo scoperto su tematiche scomode. Niente è migliorato a Perugia in questi cinque anni e la nostra città ha subito un arretramento dal punto di vista culturale, degradando verso un provincialismo che non gli era proprio.

Perugia non si trova più al centro dei circuiti delle grandi mostre, nè dei grandi movimenti turistici che scelgono di lambirla. Si è deciso di puntare su un evento che coinvolge solo una parte della comunità cittadina, senza attrarre nessuno da fuori. E questo non ha portato ad un aumento del PIL cittadino, semplicemente perché i cittadini che spendono nella propria città producono PIL pari a zero. Nonostante questo si vessano le grandi manifestazioni chiedendo loro di pagare per il servizio di polizia urbana. Anche in questo caso non si comprende che quello che per la giunta Romizi è solo un costo, quando in realtà sarebbe un investimento.

Altra nota dolente di questa amministrazione: la mobilità. In questi cinque anni si è continuato a far viaggiare autobus vuoti, offrendo ai cittadini un servizio pubblico sempre più disorganizzato e scadente. Con colpevole miopia, si è scelto di non dare seguito alla mobilità notturna, un servizio che avrebbe potuto arricchire l’attrattività di Perugia e che, nel periodo di sperimentazione reso possibile solo grazie ai fondi regionali, aveva ottenuto notevole successo e adesioni, sia fra la popolazione studentesca che fra le famiglie perugine.

 

 

Mercato coperto e Turreno, vuoti a perdere

Per Fontivegge solo promesse

Capitolo “grandi opere”: dei mirabolanti annunci dell’Assessore Fioroni nulla si è realizzato. Il progetto del Mercato coperto, quello relativo al Turreno – per citarne alcuni – sono ancora in alto mare: l’immobilismo di questa Amministrazione e la sua incapacità di cogliere le opportunità provenienti dagli ingenti fondi che questa consiliatura, più delle precedenti, ha visto letteralmente “piovere” su Perugia, sono emblematici e sotto gli occhi di tutti.

Un ulteriore fallimento è dimostrato dalla totale incapacità di utilizzare i fondi legati al “Bando periferie”: l’amministrazione Romizi non è stata in grado nemmeno di dialogare con il Governo nazionale, suo alleato, per sbloccare finanziamenti che avrebbero potuto migliorare la vivibilità di un quartiere problematico come Fontivegge.

 

Capitale del verde e strade, solo bufale elettorali 

Stentiamo, inoltre, a credere che Barelli e Romizi possano candidarsi a “Capitale verde d’Europa” (ennesimo annuncio elettorale di questa Giunta incapace): la situazione in cui versano moltissimi parchi e aree verdi del nostro Comune è in uno stato di abbandono totale. Il gruppo del Partito Democratico nel corso di questa legislatura ha presentato svariati ordini del giorno riguardanti la manutenzione, ordinaria e straordinaria, delle aree verdi sia di quartiere che cittadine, a fronte dei quali purtroppo la scarsa attenzione da parte di questa Giunta ha prevalso.

Nella lista dei flop di Romizi, è non può mancare la seguente dichiarazione: “avremo strade lisce come panni da biliardo”. Inutile ribadire quanto queste parole, pronunciate ben cinque anni fa, cozzino con la triste realtà delle nostre strade ridotte a mulattiere, con continui incidenti, automobili danneggiate e soluzioni assurde come quelle di imporre un limite di 30 km orari in un rettilineo di strada extraurbana.

Una lista che potrebbe continuare, a dimostrazione di una politica portata avanti da questa giunta, tutt’altro che accorta e responsabile: accanto alle menzogne che questa giunta continua imperterrita a diffondere, preferendo infangare chi li ha preceduti con una becera azione propagandistica, ci preme infine denunciare il grave ritardo nell’esaminare il bilancio di previsione 2019-2021, la cui approvazione è stabilita per legge entro lo scorso 31 marzo. Come spiega Romizi questo ritardo e quali conseguenze potrebbero esserci per il Comune di Perugia?

 

 

 

 

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