ORDINE DEL GIORNO: Mancato accreditamento e rischio chiusura per la scuola di specializzazione in Oncologia di Perugia- Sarah Bistocchi e Tommaso Bori

ORDINE DEL GIORNO: Mancato accreditamento e rischio chiusura per la scuola di specializzazione in Oncologia di Perugia- Sarah Bistocchi e Tommaso Bori

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: mancato accreditamento e rischio chiusura per la scuola di specializzazione in Oncologia di Perugia 

 

PREMESSO CHE:

  • la città di Perugia ha la fortuna di ospitare nel proprio territorio un ospedale universitario e un ateneo in cui sono presenti i corsi di laurea in medicina e chirurgia, infermieristica e professioni sanitarie che eleva la qualità della ricerca, della formazione e dell’assistenza in campo sanitario;
  • l’Oncologia Medica di Perugia è un centro di riferimento riconosciuto a livello nazionale ed internazionale sia per la ricerca che per la cura del cancro. Il grande bacino assistenziale, il numero di protocolli di ricerca attivi e le possibilità diagnostiche innovative offerte dai laboratori del Centro di Ricerca Europea Oncologica sono i punti di forza di una struttura che da sempre offre possibilità formative di altissimo livello.
  • da sempre è stata presente la scuola di specializzazione in Oncologia afferente all’Università degli Studi di Perugia tranne lo scorso anno, in cui non è stata accreditata, mentre ad oggi è a rischio chiusura se non verrà riammessa in questo nuovo anno prima del concorso nazionale per le specializzazioni mediche.

 

VALUTATO CHE:

  • l’Oncologia Medica di Perugia fa parte della struttura della rete formativa della Scuola in Oncologia attivata presso l’Università degli Studi di Perugia a cui si è scelto di dare, però, come sede la struttura di Oncoematologia dell’Ospedale di Terni.
  • che l’Oncoematologia di Terni è una Struttura Complessa Universitaria composta da 5 ambulatori ed esegue ricoveri in regime programmato su 6 posti di degenza nel reparto di Medicina Interna. Nello specifico, inoltre, si occupa di neoplasie ematologiche, inquadramento e terapia dei linfomi clinicamente aggressivi dei linfomi clinicamente indolenti e non è una struttura di Oncologia Medica e che per tali motivi non può essere considerata una struttura di sede per una Scuola di questa classe;
  • che l’Oncologia Medica di Perugia è una Struttura Complessa a direzione ospedaliera composta da una degenza di 22 posti, un D.H. con 11 ambulatori e dai laboratori di biologia molecolare situati presso il Centro di Ricerca Europea Oncologica;
  • che il personale Docente della scuola ha come unico docente di ruolo dell’s.s.d. di appartenenza la Prof.ssa A. M. Liberati, in evidente sotto numero rispetto alle normative sopra citate;
  • che gli Specializzandi sono suddivisi in modo del tutto arbitrario tra le due sedi e li vi permangono per tutto il completamento della scuola di specializzazione stessa;

CONSIDERATO: 

  • il comma 1 dell’Art. 2 del Contratto di Formazione Specialistica, secondo cui la formazione del medico specialista è perseguita “in conformità alle indicazioni dell’Unione Europea”;
  • i Decreti del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca del 25 settembre 2017 con i quali si è provveduto all’accreditamento delle Scuole di specializzazione di area sanitaria ad accesso dei Medici già istituite e di nuova istituzione ed infine ll parere di non rispondenza ai criteri minimi per l’accreditamento per la Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica dell’Università degli Studi di Perugia;
  • l’art. 26 comma 2 del Regolamento delle Scuole di Specializzazione per cui il corpo docente è formato da docenti universitari ovvero professori e ricercatori, di cui almeno 2 professori di ruolo nel settore scientifico di riferimento della tipologia della scuola, in numero non inferiore al 70% dei docenti della scuola;
  • l’art. 5 del Regolamento della Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica dell’Università degli Studi di Perugia, in conformità con quanto sancito dal D.M. n.68/2015, sancisce le attività professionalizzanti della classe ed in particolar modo stabilisce che lo specializzando deve aver frequentato le seguenti strutture: reparto di Medicina Interna e/o di specialità mediche, per almeno sei mesi; reparto/servizio di radioterapia per almeno due mesi; reparto/day hospital di Oncologia Medica continuativamente per almeno quattro anni;
  • l’art. 37 comma 1 e 2 del Regolamento delle Scuole di Specializzazione, che sottolinea come il programma generale di formazione della scuola è preventivamente determinato dal Consiglio di scuola in conformità agli ordinamenti e regolamenti didattici ed è preventivamente portato a conoscenza dello Specializzando all’inizio del periodo di formazione, ed è aggiornato annualmente;
  • l’art. 38 comma 1 del Regolamento delle Scuole di Specializzazione stabilisce che i tempi e le modalità di svolgimento delle attività teoriche e pratiche dello specializzando, le strutture della rete formativa frequentate e dei relativi tutor e la tipologia delle attività che devono essere eseguiti, nonché i livelli di autonomia nella loro esecuzione sono concordati, in conformità ai decreti ministeriali, dal Consiglio della Scuola con le Strutture presso le quali lo stesso svolge la formazione e riportati nel programma di formazione dello specializzando; il comma 3, inoltre,  definisce che il programma personale di formazione del medico è sottoscritto dal Direttore della Scuola, dal Tutor e dallo Specializzando e, per le scuole di area sanitaria, è comunicato dal Direttore medesimo al responsabile delle Strutture ove si svolge la formazione.;
  • il comma 2 dell’Art.2 del Contratto di Formazione Specialistica, che definisce la figura del “tutor” per il medico in formazione specialistica (“L’Università e la Regione si impegnano a far seguire il medico in formazione specialistica da un tutore, designato annualmente dal Consiglio della Scuola, che non potrà seguire più di tre medici in formazione”);
  • il comma 1 dell’Art.3 del Contratto di Formazione Specialistica, che asserisce come “in nessun caso l’attività del medico in formazione specialistica è sostitutiva di quella del personale di ruolo”, e garantisce “la partecipazione guidata alla totalità delle attività mediche dell’unità operativa presso la quale è assegnato (…) con autonomia vincolata alle direttive ricevute dal tutore, in coerenza al percorso formativo”;

SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

  • A procedere all’audizione nella commissione competente dei vari soggetti interessati dalla vicenda.
  • A sollecitare l’Ateneo affinché, con lungimiranza, intervenga ed attivi un percorso volto alla ri-apertura della Scuola di Specializzazione in Oncologia, che non solo rispetti i criteri minimi di accreditamento, ma che diventi un punto di riferimento su scala nazionale.
  • Ad attivarsi nei confronti dell’Università degli Studi Perugia e delle altre Istituzioni competenti, affinché vengano risolte le evidenti criticità sopra espresse, per la tutela delle condizioni lavorative e formative di tutti gli specializzandi della scuola di Oncologia Medica attivata presso l’Ateneo perugino, in particolare a sollecitare enti ed Istituzioni interessati:
  • per l’attivazione di una visit-on-site da parte delle autorità competenti ministeriali, come previsto dai decreti ministeriali sopracitati, ed eventualmente per una convocazione diretta dell’Osservatorio Nazionale a carico del Direttore di Scuola e/o del Magnifico Rettore della Università degli Studi di Perugia, in quanto garanti della formazione degli Specializzandi coinvolti;
  • per la ratifica del piano generale di formazione, con la stesura precisa di un calendario formativo valido per ogni medico in formazione specialistica, offrendo agli specializzandi in servizio presso l’Oncoematologia di Terni l’opportunità di frequentare presso l’Oncologia Medica di Perugia;
  • affinchè valutino la possibilità di avere una Scuola aggregata mantenendo una sede a Perugia nella S.C. di Oncologia Medica di Perugia, favorendo al tempo stesso una mobilità nazionale ed internazionale, al fine di ottenere una preparazione di tipo Universitario nel rispetto del contratto di formazione.
Comunicato Stampa_Mancato accreditamento e rischio chiusura per la scuola di specializzazione in Oncologia di Perugia_Tommaso Bori e Sarah Bistocchi

Comunicato Stampa_Mancato accreditamento e rischio chiusura per la scuola di specializzazione in Oncologia di Perugia_Tommaso Bori e Sarah Bistocchi

“La struttura di Oncologia Medica di Perugia è un centro di riferimento riconosciuto a livello nazionale ed internazionale sia per la ricerca che per la cura del cancro – dichiarano Tommaso Bori e Sarah Bistocchi, Consiglieri Comunali del Partito Democratico – Da sempre è presente la scuola di specializzazione in Oncologia afferente all’Università degli Studi di Perugia ad eccezione dello scorso anno, in cui non è stata accreditata. Ad oggi rischia addirittura la chiusura se non verrà riammessa in questo nuovo anno accademico prima del concorso nazionale per le specializzazioni mediche”.

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Comunicato Stampa_Il Pd e il territorio, le proposte del circolo di San Marco per il futuro della città. “Viabilità, sicurezza, aree verdi e scuole: ai nostri quartieri sia garantita la giusta prospettiva”_gruppo PD e Circolo PD San Marco

Comunicato Stampa_Il Pd e il territorio, le proposte del circolo di San Marco per il futuro della città. “Viabilità, sicurezza, aree verdi e scuole: ai nostri quartieri sia garantita la giusta prospettiva”_gruppo PD e Circolo PD San Marco

Il Pd e il territorio, le proposte del circolo di San Marco per il futuro della città. “Viabilità, sicurezza, aree verdi e scuole: ai nostri quartieri sia garantita la giusta prospettiva”

PERUGIA – Ascoltare, capire, proporre soluzioni. Da qui deve ripartire, con umiltà e portando la sua visione, il Partito Democratico. E da qui muove i suoi passi il Pd di San Marco, che a valle di un percorso di confronto e condivisione con i cittadini di San Marco, Santa Lucia, Ponte d’Oddi, Montegrillo, Rimbocchi ed Elce ha elaborato, con l’intento di dare un contributo, un corposo documento sulle difficoltà e le principali priorità per alcuni dei quartieri più importanti della città. Leggi tutto

Comunicato Stampa_ASCOLTARE IL CAMPANELLO D’ALLARME DI PIAZZA GRIMANA E DELL’UNIVERSITA’ PER STRANIERI_Tommaso Bori e Sarah Bistocchi

Comunicato Stampa_ASCOLTARE IL CAMPANELLO D’ALLARME DI PIAZZA GRIMANA E DELL’UNIVERSITA’ PER STRANIERI_Tommaso Bori e Sarah Bistocchi

ASCOLTARE IL CAMPANELLO D’ALLARME DI PIAZZA GRIMANA E DELL’UNIVERSITA’ PER STRANIERI

 

La situazione dell’area che afferisce a piazza Grimana e lambisce le parti finali di via Ulisse Rocchi e corso Garibaldi peggiora di giorno in giorno: lo spaccio ha rialzato la testa e la trasformazione di uno spazio sociale, come la piazzetta antistante Palazzo Gallenga Stuart, in un parcheggio ha solamente incrementato il degrado dell’area facendone un comodo e rapido punto di scambio tra pusher e clienti.

Gli interventi di risistemazione e miglioramento, come il restauro dell’Arco Etrusco grazie alla donazione di Brunello Cucinelli, la ripavimentazione dell’area finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio o la ricollocazione dei lampioni liberty di fronte all’Università per Stranieri devono essere sfruttati per innescare un circolo virtuoso e pretendere che ad essi seguano interventi di riqualificazione del tessuto sociale della zona, che incrementino gli spazi di aggregazione.

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Comunicato Stampa_STUDENTATO DI SAN BEVIGNATE: NON ESISTONO SCORCIATOIE TRA CAVILLI E RICORSI, LA QUESTIONE È DI SCELTA POLITICA. DOPO AVERLA IGNORATA PER 4 ANNI, VA AFFRONTATA E RISOLTA_Gruppo PD

Comunicato Stampa_STUDENTATO DI SAN BEVIGNATE: NON ESISTONO SCORCIATOIE TRA CAVILLI E RICORSI, LA QUESTIONE È DI SCELTA POLITICA. DOPO AVERLA IGNORATA PER 4 ANNI, VA AFFRONTATA E RISOLTA_Gruppo PD

STUDENTATO DI SAN BEVIGNATE: NON ESISTONO SCORCIATOIE TRA CAVILLI E RICORSI, LA QUESTIONE È DI SCELTA POLITICA

DOPO AVERLA IGNORATA PER 4 ANNI, VA AFFRONTATA E RISOLTA

 

Questa mattina, in seduta congiunta, la Commissione Cultura e Sociale insieme a quella Urbanistica, hanno finalmente affrontato il tema dello studentato di San Bevignate grazie all’apporto di numerosi ospiti. A conferma e dimostrazione che ad oggi le scelte sono in capo soltanto a due soggetti: il Comune di Perugia e l’Università degli Studi. A loro spetta con urgenza di chiarire, con atti ufficiali e non dichiarazioni a mezzo stampa o convegni improvvisati, la loro posizione amministrativa rispetto alla residenza universitaria

La struttura è stata, infatti, richiesta dall’Università stessa, ma sostanzialmente in un’altra epoca: quando il numero di iscritti all’ateneo era circa il doppio degli attuali, le aule del polo della Conca non riuscivano più a contenere gli studenti ed era in cantiere lo spostamento di numerose facoltà in via del Giochetto. Non è stata una richiesta di realizzazione calata dall’alto, ma fu avanzata dalla amministrazione universitaria, discussa nelle facoltà interessate ed approvata da tutti gli organi collegiali. Non a caso parte del terreno su cui dovrebbe sorgere il nuovo collegio é di proprietà dell’ateneo perugino.

 

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ORDINE DEL GIORNO: Progetto di recupero e riutilizzo dei farmaci validi non scaduti – Sarah Bistocchi e Tommaso Bori

ORDINE DEL GIORNO: Progetto di recupero e riutilizzo dei farmaci validi non scaduti – Sarah Bistocchi e Tommaso Bori

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Progetto di recupero e riutilizzo dei farmaci validi non scaduti

 

 

RILEVATO CHE:

La raccolta e il recupero dei farmaci validi non scaduti è una delle grandi sfide di civiltà del nostro tempo, che intende rispondere alla crescente necessità di farmaci da parte delle fasce sociali più deboli che non hanno la possibilità di acquistarli. Infatti, nelle nostre case quotidianamente restano inutilizzate o vengono sprecate e gettate tonnellate di farmaci ancora validi, una risorsa che può rappresentare invece un bene prezioso per coloro che non hanno possibilità economica per accedere alle cure. Si tratta inoltre di uno spreco enorme e una grave perdita economica per il nostro sistema sanitario, senza dimenticare le pesanti conseguenze negative prodotte sull’ambiente dallo smaltimento di tonnellate di medicinali;

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Comunicato Stampa – FARMACI VALIDI NON SCADUTI LA PROPOSTA DI BISTOCCHI E BORI PER IL LORO RECUPERO A FINI DI SOLIDARIETÀ

Comunicato Stampa – FARMACI VALIDI NON SCADUTI LA PROPOSTA DI BISTOCCHI E BORI PER IL LORO RECUPERO A FINI DI SOLIDARIETÀ

FARMACI VALIDI NON SCADUTI

LA PROPOSTA DI BISTOCCHI E BORI PER IL LORO RECUPERO A FINI DI SOLIDARIETÀ SOCIALE

 

“La raccolta e il recupero dei farmaci validi non scaduti è una delle grandi sfide di civiltà del nostro tempo, che intende rispondere alla crescente necessità di farmaci da parte delle fasce sociali più deboli che non hanno la possibilità di acquistarli. Infatti, nelle nostre case quotidianamente restano inutilizzate o vengono sprecate e gettate tonnellate di farmaci ancora validi, una risorsa che può rappresentare invece un bene prezioso per coloro che non hanno possibilità economica per accedere alle cure. Si tratta inoltre di uno spreco enorme e una grave perdita economica per il nostro sistema sanitario, senza dimenticare le pesanti conseguenze negative prodotte sull’ambiente dallo smaltimento di tonnellate di medicinali – dichiarano i consiglieri comunali del Partito Democratico Sarah Bistocchi e Tommaso Bori – Gli italiani spendono circa 29 miliardi di euro in medicinali, con uno spreco di almeno 8 miliardi, dei quali gran parte potrebbero essere recuperati. Le risorse risparmiate potrebbero inoltre andare a coprire le nuove e crescenti spese per i cosiddetti farmaci innovativi. I medicinali in corso di validità, integri e correttamente conservati, possono essere consegnati ad organizzazioni senza fini di lucro riconosciute con finalità umanitarie o di assistenza sanitaria (Legge Finanziaria del 2008). In questa direzione va anche la Legge 166/2016, che stabilisce le disposizioni per ridurre gli sprechi per ciascuna delle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti farmaceutici ed idonei sistemi di raccolta per i medicinali inutilizzati o scaduti. È lo stesso Ministero della Salute a stabilire le modalità di donazione alle ONLUS, che a determinate condizioni possono distribuire gratuitamente i medicinali direttamente ai soggetti indigenti o bisognosi”.

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Comunicato Stampa – Il bilancio del Comune di Perugia – Gruppo Partito Democratico

Comunicato Stampa – Il bilancio del Comune di Perugia – Gruppo Partito Democratico

IL BILANCIO DEL COMUNE DI PERUGIA

Attraverso il bilancio di previsione si dovrebbe espletare l’azione politica: il mandato che i cittadini hanno consegnato nelle mani di chi oggi sta governando la nostra città. Ebbene questo bilancio ripresenta ancora una volta i limiti, le carenze, il grigiore e l’anonimato di questa timida amministrazione.

Se confrontiamo le linee programmatiche, il documento unico di programmazione e il bilancio di previsione 2018-2020 ci si rende conto di come la giunta Romizi abbia fallito su molti se non su tutti i fronti.

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ORDINE DEL GIORNO: RIPRISTINO ESENZIONI/RIDUZIONI TARI NELLE ZONE INTERESSATE DAL DISAGIO AMBIENTALE (PIETRAMELINA E BORGOGIGLIONE)

ORDINE DEL GIORNO: RIPRISTINO ESENZIONI/RIDUZIONI TARI NELLE ZONE INTERESSATE DAL DISAGIO AMBIENTALE (PIETRAMELINA E BORGOGIGLIONE)

 ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: ripristino esenzioni / riduzioni TARI nelle zone interessate dal disagio ambientale (Pietramelina e Borgogiglione).

 

 

PREMESSO CHE:

La Legge Regionale 11/2009 all’art. 41 prevede una indennità di disagio ambientale riservata ai comuni che sono sede di impianti di trattamento dei rifiuti o a quanti comunque risentano delle ricadute ambientali derivanti dall’attività dell’impianto.

L’indennità di disagio ambientale viene impiegata dai comuni per applicare agevolazioni tariffarie in favore degli utenti che risiedono nei luoghi interessati dalla presenza degli impianti.

VALUTATO CHE:

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