Bocciata la proposta di estendere le esenzioni dal pagamento della tassa di soggiorno ad alcune tra le fasce più “deboli”: a farne le spese la promozione turistica perugina

Bocciata la proposta di estendere le esenzioni dal pagamento della tassa di soggiorno ad alcune tra le fasce più “deboli”: a farne le spese la promozione turistica perugina

Bocciata la proposta di estendere le esenzioni dal pagamento della tassa di soggiorno ad alcune tra le fasce più “deboli”: a farne le spese la promozione turistica perugina

 

Questa mattina la I Commissione consiliare ha bocciato a maggioranza l’atto con cui avevo proposto alcune modifiche alla tassa di soggiorno, ampliando l’esenzione a favore di soggetti come  i portatori di handicap ed i loro accompagnatori, le famiglie e gli “over 75”.

Lo stop alla proposta arriva nonostante i pareri favorevoli, sia contabile che tecnico e verte sul fatto che anche una minore entrata di 10.000 € annui (valore così stimato dagli uffici) sia significativa per le casse comunali e possa essere utilizzata per altri servizi o interventi in settori differenti.

In realtà, gli introiti della tassa di soggiorno sono destinabili a scopi ben precisi, ossia per il finanziamento di interventi in favore della promozione turistica e culturale della città, interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.

La strana maggioranza odierna di centro-destra insieme ai 5 stelle dimentica che solo sulla carta questa amministrazione vorrebbe assegnare ai servizi educativi ed assistenziali una priorità, e che molte delle proposte in tal senso sono a firma PD (“Perugia Sensible City, politiche sociali ed amministrative di inclusione ed integrazione delle disabilità” e “Semplificazione concessione permessi giornalieri Ztl per persone con difficoltà motoria”, per citare i più recenti).

Esprimo ulteriore biasimo nei confronti del capogruppo 5 stelle Cristina Rosetti, evidentemente indispettita dai pareri favorevoli della dirigenza peraltro da lei stessa richiesti e che confidava fossero negativi. La collega giudicando la proposta una mera trovata elettorale, ha forse dimenticato di leggere che la presentazione risale al mese di novembre 2017, ed ha annullato quello che poteva essere un dibattito costruttivo (in più interventi è stato infatti riconosciuto giusto il principio ispiratore della mia proposta), preferendo i bassi toni di un attacco frontale violento alla sottoscritta, tipici del modo di relazionarsi del movimento che rappresenta.

 

Il Consigliere

Emanuela Mori

 

 

 

 

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