Comunicato stampa – Interrogazione situazione di degrado e di abbandono della Fonte Fontenovo_Bistocchi e Bori

SITUAZIONE DI DEGRADO ED ABBANDONO DELLA FONTE FONTENOVO

“Questo pregevole manufatto” – dichiarano i due firmatari – “si trova in uno stato di degrado ed abbandono, sommerso dalla vegetazione e fradicio di umidità, con perdite d’acqua consistenti. Sono molteplici le segnalazioni dei residenti della zona, che denunciano non solo la gravità della situazione, ma anche l’importante perdita idrica, indicando di aver comunicato più volte tale criticità senza ottenere alcun tipo di riscontro o di intervento. Oltre al danno al valore storico-artistico della Fonte, si conta anche lo spreco di una risorsa preziosa, l’acqua, intollerabile specie nel contesto attuale in cui la siccità è una drammatica emergenza. I pezzi d’intonaco sono in distacco, le vasche sono colme di acqua putrida, il bel Grifo centrale è totalmente nascosto dalla vegetazione incolta e le scritte imbrattano le pareti. Non è accettabile che un’opera così importante per la storia e per il patrimonio di Perugia versi in tale stato di incuria e disinteresse”.

“La Fonte di Fontenovo” – sottolineano i consiglieri Bistocchi e Bori – “è un’opera medioevale sita in via Enrico dal Pozzo, accanto al complesso monumentale di San Bevignate e dinanzi alla villa del giurista Rinaldo Ridolfini. Deve la sua fama, peraltro, alla leggenda secondo la quale San Francesco vi avrebbe sostato prima di entrare a Perugia. Per questo riteniamo sia importante ridare a quest’opera cittadina il meritato e giusto decoro. Abbiamo quindi presentato un’interrogazione per sapere da Sindaco e Giunta se sono a conoscenza di tale grave situazione e se sono già in programma i lavori di manutenzione e di restauro dell’opera, e se sì con quali tempistiche”.

 

Sarah Bistocchi

Tommaso Bori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Interrogazione_ Strade Ferro di Cavallo

Interrogazione_ Strade Ferro di Cavallo


INTERROGAZIONE

Oggetto: Strade Ferro di Cavallo

– circa la sussistenza del seguente fatto:

  • Il quartiere di Ferro di Cavallo è, ad oggi, uno dei quartieri più densamente popolati del comune di Perugia
  • Fino alla seconda guerra mondiale, il quartiere era scarsamente urbanizzato (nel 1945 gli abitanti erano circa 500) e l’unica “industria” della zona era una vecchia fornace a calce risalente alla fine dell’ottocento.
  • La grande urbanizzazione di Ferro di Cavallo avvenne negli anni del boom economico nazionale quando, attorno alla chiesa di San Manno, vennero edificati condomini e complessi residenziali per i lavoratori delle nascenti industrie perugine e le loro famiglie. Nel 2011 (ultimo dato certo) i residenti dell’area sono circa 10.000.

– circa la verità del seguente fatto:

  • Le strade di accesso al quartiere, molto trafficate si presentano sconnesse, prive o quasi della segnaletica orizzontale, con buche anche molto profonde che, soprattutto in caso di maltempo, rappresentano fonte di pericolo per i veicoli che vi si trovano a transitare. In particolare, tra Via Gregorovius e Via Frà Giovanni da Pian di Carpine, la segnaletica è totalmente mancante.
  • La stessa via Firenze, strada di accesso alla città densa e di collegamento tra Perugia e Corciano, risulta deteriorata con rattoppi che si susseguono a intervalli regolari e con l’asfalto che ha lasciato il posto alla terra e, in caso di pioggia, a pozzanghere e fango.
  • Altra area dove sarebbero necessari interventi di rifacimento stradale è via delle Caravelle e le strade limitrofe anche a causa delle radici degli alberi del limitrofo parco pubblico che hanno compromesso la sede stradale.

 

 

 

– circa i motivi e gli intendimenti della seguente attività del Sindaco/della Giunta:

  • Se la Giunta comunale è a conoscenza della situazione di Ferro di Cavallo
  • Se nel piano bitumature è previsto un intervento per le strade della zona

Si chiede risposta orale

 I Consiglieri

Tommaso Bori

Sarah Bistocchi

 

 

OdG: Strutture destinate agli animali randagi e di affezione del Comune di Perugia

ORDINE DEL GIORNO

 

Oggetto:  Strutture destinate agli animali randagi e di affezione del Comune di Perugia

 

 

PREMESSO CHE:

  • ​Nel Comune di Perugia insistono tre strutture destinate a vario titolo agli animali d’affezione: il rifugio per animali d’affezione, il canile sanitario e il Parco del Riposo.

PREMESSO ALTRESÌ CHE:

  • Il rifugio per animali d’affezione e il canile sanitario vantano una storia decennale nel nostro Comune, ponendo Perugia all’avanguardia nella tutela degli animali randagi e d’affezione.
  • Nello specifico il Parco Rifugio di Perugia, che si estende per circa 30.000 mq all’interno dei 5 ettari del Centro Ospitalità per Animali (terreno concesso in comodato dal Comune di Perugia) è gestito da ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali). Tale struttura, unica nel suo genere, è anche la prima ad aver ottenuto, nel 2007, la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000 riconfermata ad aprile 2010 in base alla nuova norma ISO 9001:2008. Questa tipologia, come già indicato dal nome, prevede la presenza di un parco e la programmazione di visite da parte dei cittadini volte a favorite l’adozione di un ospite.
  • Il canile sanitario gestito dalla ASL Umbria 1 in un’area di proprietà comunale, sita a Collestrada nella strada per Brufa, si occupa della gestione delle popolazioni canine e feline sul territorio di competenza (Corciano, Collazzone, Deruta, Perugia, Torgiano), per favorirne e stimolarne una corretta convivenza tra conduttori e animali da compagnia.

 

PREMESSO INOLTRE CHE:

  • Per quello che concerne la sepoltura degli animali d’affezione, la Comunità Europea ha disciplinato in materia con delle leggi contenute nei “Regolamenti CE 1069/2009 e 142/2011”. Il proprietario può decidere di seppellire il proprio cane o il proprio gatto in un terreno di sua proprietà (all’interno di contenitori biodegradabili), ma solamente dopo aver ricevuto il certificato del veterinario che ne attesti la morte e l’assenza di malattie infettive. Dal momento che la normativa non mostra profili troppo chiari riguardo la sepoltura di animali, si richiede al proprietario di accertarsi che nel terreno designato non ci siano falde acquifere che potrebbero essere inquinate. E’ vietato seppellire i resti dell’animale in terreni demaniali, comunali, statali e pubblici.
  • Il conduttore che non ha invece la possibilità di seppellire il proprio animale d’affezione in un terreno di proprietà, può optare tra la cremazione (esistono ditte specializzate che si occupano di questo), per cui le ceneri potranno essere disperse o conservate in un’urna cineraria, oppure la sepoltura. In Italia è in costante crescita la richiesta di spazi dove deporre i resti degli animali d’affezione, tanto che in numerose città sia di grandi che di piccole dimensioni stanno nascendo e si stanno diffondendo cimiteri per animali gestiti direttamente dai privati o in convenzione.

 

 PRESO ATTO CHE:

    • ​La Regione Umbria dalla metà degli anni Ottanta in poi, con specifiche leggi regionali, ha legiferato a più riprese in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo.
    • Nel 2005, tra le prime regioni in Italia, l’Umbria ha inteso normare anche la realizzazione, la cura e la custodia dei cimiteri per animali d’affezione. In seguito, con la Legge regionale n. 11 del 9 aprile 2015 (e successive modificazioni) ha stabilito norme stringenti riguardo al benessere e la tutela degli animali di affezione.
    • ​Il Comune di Perugia, da sempre attento alle problematiche riguardanti gli animali d’affezione, già nel 2012 aveva previsto la realizzazione di un Parco del Riposo, dove i conduttori avrebbero potuto deporre le spoglie dei loro animali d’affezione anche al fine di garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie sulle sepolture
    • Il luogo adibito per tale Parco è una porzione di terreno vicino al Parco Rifugio di Collestrada. Nel 2012 venne approvato dalla Giunta un progetto che prevedesse la realizzazione di strutture consone alla normativa regionale
    • Il Parco è ormai in dirittura di arrivo, anche grazie a contributi privati, dopo un iter realizzativo travagliato fatto di costanti rinvii.

 

 

 

EVIDENZIATO CHE:

  • La cura degli animali randagi, stante la legislazione nazionale sulle norme riguardanti la tutela degli animali d’affezione e lotta al randagismo emanate dal Ministero della Salute, è di competenza comunale. In particolare i Sindaci sono tenuti a:
  • Attuazione di piani di controllo delle nascite di cani e di gatti.
  • Risanamento dei canili comunali e costruzione di rifugi per cani.
  • Gestione dei canili e gattili direttamente o tramite convenzioni con associazioni animaliste e zoofile o con soggetti privati.
  • Organizzazione, congiuntamente alle ASL, di percorsi formativi per i proprietari di cani con conseguente rilascio di specifica attestazione denominata “patentino”, anche in collaborazione con gli ordini professionali dei medici veterinari, le  facoltà di medicina veterinaria, le associazioni veterinarie, quelle di protezione degli animali e gli educatori cinofili.VALUTATO CHE:
  • I finanziamenti comunali previsti per il progetto di riqualificazione della sezione sanitaria del canile pubblico di Collestrada sono stati decurtati dal bilancio di previsione 2016-18, e quindi gli interventi più urgenti saranno possibili solo grazie ad un contributo regionale pari a circa € 150.000,00.
  • Il Parco Rifugio svolge una insostituibile funzione sociale di cura, tutela e conforto per gli animali randagi grazie all’impegno ed al contributo dei volontari, il cui impegno è volto all’adozione di questi animali.
  • Il Parco del Riposo ancora non è entrato in attività.

 

 

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

  • A relazionare nella competente commissione consiliare sulle tempistiche, sugli interventi e sui costi che verranno effettuati sia nel rifugio per animali d’affezione che nella sezione sanitaria del canile pubblico di Collestrada.
  • A relazionare nella competente commissione consiliare sulle tempistiche, sugli interventi e sui costi sostenuti dal Comune di Perugia per la realizzazione del Parco del Riposo, nonchè sulle modalità di reperimento dei fondi, al fine di renderlo operativo e fruibile nel minor tempo possibile.
  • A verificare le condizioni igienico-sanitarie di tutte le strutture destinate agli animali randagi e d’affezione.
  • A promuovere una campagna di sensibilizzazione volta a favorire l’adozione degli animali randagi e d’affezione.

 

 

 

Perugia, 21 settembre 2017

Sarah Bistocchi

Tommaso Bori

Sala scommesse di Porta Pesa: una battaglia vinta dalla città

Sala scommesse di Porta Pesa: una battaglia vinta dalla città

Sala scommesse di Porta Pesa: una battaglia vinta dalla città

 

Dopo quasi un anno dall’inizio della vicenda, il TAR dell’Umbria ha messo la parola fine alla vicenda della sala scommesse di Porta Pesa, aperta esattamente di fronte alla scuola elementare Ciabatti, che ieri ha finalmente chiuso i battenti. Le nostre rimostranze, quelle delle associazioni cittadine (RiVivi Borgo Sant’Antonio-Porta Pesa, Libera Umbria contro le Mafie, Società di Mutuo Soccorso, Vivi il Borgo) e quelle dei genitori degli oltre 1300 alunni delle scuole del quartiere (scuola media Foscolo e scuola materna Santa Croce, oltre al già citato Ciabatti) sulla eccessiva vicinanza a luoghi sensibili, grazie anche all’impegno profuso in primis dalla consigliera Carla Casciari in Regione con le modifiche alla Legge Regionale 21 del 2014, hanno sortito l’effetto atteso e sperato. Leggi tutto