Parco terapeutico di Lacugnano e sicurezza dell’area

Parco terapeutico di Lacugnano e sicurezza dell’area

                                                           Al Presidente del Consiglio comunale

Sede

 

ORDINE DEL GIORNO

PARCO TERAPEUTICO DI LACUGNANO E SICUREZZA DELL’AREA

 

PREMESSO CHE:

  • Il Parco di Lacugnano, nato negli anni ’70 dalla collaborazione tra Amministrazione Comunale e cittadinanza, nel corso degli anni si è caratterizzato per la presenza di funzioni plurime, rispondenti alle esigenze espresse dalla popolazione che attivamente si profuse per creare spazi di libera frequentazione, adatti alla convivialità familiare, al tempo libero, alla musica e alle attività sportive come l’escursionismo e il nuoto;
  • purtroppo con il passare del tempo gli elementi di degrado, come danneggiamenti alle strutture, rumorosità, uso e spaccio di sostanze stupefacenti, hanno prevalso su quelli di assoluto vantaggio e ne hanno determinato un lento, ma continuo declino;

 CONSIDERATO CHE:

  • nel 1998, la Società Cooperativa Amatori Nuoto Libertas, già gestore della piscina, fu individuata come soggetto referente anche della zona sovrastante l’area delle piscine con il chiaro intento di riproporre un uso del parco socialmente qualificante;
  • nel 2005 una delibera di giunta ha confermato l’impegno della società sportiva Amatori Nuoto a cui, a fronte dell’impegno di realizzare rilevanti interventi di ristrutturazione e adeguamento normativo, venivano concessi la gestione della piscina e del parco annesso per 25 anni;
  • gli ingenti lavori di ristrutturazione della piscina, dai quali sono stati stralciati quelli inerenti la sistemazione delle vasche solo estive per motivi di ordine economico, terminati nel settembre 2011, hanno richiesto il reperimento di spazi da utilizzare come “area cantiere” e per più di un anno, quindi, l’area camini e la pista polivalente, sono state sottratte alla fruizione pubblica e a questa funzione destinate;

EVIDENZIATO CHE:

  • nel periodo dei lavori, considerato il punto di cui sopra, si è reso necessario delineare un piano di riqualificazione delle aree adibite appunto a cantiere, attivando altre realtà sportive e amatoriali, come l’Agility Dog e il Paintball gestite da associazioni , per dare la possibilità ai cittadini di vivere il parco lungo l’intero arco dell’anno, all’interno di un contesto caratterizzato da presidi diffusi;
  • nella riorganizzazione del Parco di Lacugnano, si è inserito nel 2012, un progetto per la realizzazione di un “Parco Terapeutico” ovvero un luogo ideale che coniugasse la promozione e valorizzazione delle realtà paesaggistiche regionali con l’eco-terapia: una particolare forma di cura che, in modo naturale, incoraggia le persone a creare delle relazioni positive con l’ambiente che le circonda e a trarne benefici psichici e fisici;
  • la Regione Umbria ha finanziato il progetto per un valore superiore ai settecento mila euro, azione che ha permesso di realizzare, tra il 2013 e il 2015, due stralci attraverso la definizione delle seguenti tipologie di provvedimenti: interventi selvicolturali, realizzazione di due percorsi di “nordik walking” (strutturati come da indicazioni pervenuta dal Direttore di C.U.R.I.A.M.O. che si occupa di obesità, diabete e patologie cardiovascolari), interventi base di ristrutturazione e riqualificazione di infrastrutture, realizzazione di un’area di educazione stradale, di un’area di giochi sensoriali e ulteriori interventi di riqualificazione successivi e complementari ai precedenti;

VALUTATO CHE:

  • fermo restanti i punti di debolezza evidenziati, tra i quali l’assenza di spazi per l’accoglienza, per la socializzazione e l’organizzazione delle attività che si affiancano alla mancanza di spazi protetti per le attività e le terapie di sostegno alle patologie trattate e il mancato recupero dell’area estiva della piscina, caratterizzata da acqua bassa, per operare sia in senso ludico/formativo che terapeutico, il Parco Lacugnano ha però importanti punti di forza e notevoli opportunità di ulteriore sviluppo: 1) la presenza consolidata di una realtà natatoria a carattere amatoriale, agonistico e rieducativo, 2) luogo di vera promozione di uno stile di vita sano, 3) presenza di aree gioco tematiche, 4) presenza di un’attività importante come l’agility dog, 5) la presenza di un ambiente boschivo con aree e sentieri che consentono di praticare l’ecoterapia;
  • l’inaugurazione avvenuta nei primi mesi del 2016 riguarda solo una parte, seppur importante, della realizzazione del progetto per come pensato e per come dovrebbe essere al massimo della funzionalità: manca ad oggi uno step significativo che è quello delle piccole piscine e dei giochi sensoriali in acqua e la costruzione di un immobile dalle caratteristiche architettoniche e nei materiali che si inseriscano in maniera armoniosa con l’ambiente circostante del parco; una struttura con funzione ricettiva e spazio palestra, cucina, bagni, laboratori, non realizzati per carenza di fondi;

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO, IL CONSIGLIO COMUNALE SU ISTANZA DEL PRESENTATORE DEL
PRESENTE ORDINE DEL GIORNO IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA :

– a riferire sullo stato di avanzamento del progetto di completamento, i cui primi due stralci sono stati finanziati dalla Regione Umbria, che si rende indispensabile per portare a compimento il progetto Parco Terapeutico, per valorizzare la parte già realizzata e per sviluppare le significative opportunità che il territorio offre;

– a ribadire concretamente l’interesse alla realizzazione di un Parco Terapeutico di Lacugnano – attraverso i finanziamenti reperibili grazie alle opportunità offerte dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Umbria, misura 7, sottomisura .7.4.1 e 7.6.2, la cui messa in opera non potrà prescindere dal compimento di un Centro Polifunzionale (primo in Italia a mettere in sinergia le terapie tradizionali con le attività ludico-sportive) e dal recupero delle vasche estive dell’impianto;

– a considerare imprescindibile per la sicurezza di tutta la zona, la presenza di più attività a fruizione quotidiana e per molte ore dell’arco della giornata, tali da rappresentare un presidio naturale e fondamentale per la tutela del parco;

– a dare conto di quanto in essere e di quanto l’Amministrazione vorrà fare per non perdere il lavoro portato faticosamente avanti in questi anni al fine di raggiungere l’ambito obiettivo di donare alla città di Perugia ed al bacino che la città domina il suo “parco terapeutico”.

 

 

Perugia, 15 dicembre 2016

I Consiglieri
Alvaro Mirabassi
Erika Borghesi